La Chiesa - Parrocchia Sturno

Vai ai contenuti

Menu principale:

La Chiesa

Le Chiese > San Domenico

Chiesa Parrocchiale S. Domenico e S. Francesco

Dagli "Appunti" inediti di Mons.  Angelo Marino Capobianco, Arciprete dal 1910 al 1943, si rileva che questa Parrocchia fu voluta dai Principi Caracciolo di Torella dei Lombardi.

"Pur avendo iniziata la pratica per la sua erezione, con lettera spedita il 29 novembre 1698 al Cardinale Arcivescovo Metropolita a Benevento, e dopo essere trascorsi 8 anni e mesi 5 si ebbe l'approvazione in data 18 marzo 1707. In effetti, però, la Parrocchia iniziò la sua funzione soltanto nel 1714. Cosa sia accaduto in questo "storico"  vuoto di tempo? Non potrà mai essere conosciuto; solo congetturare che il ritardo sia avvenuto dalla opposizione diretta del Capitolo e Clero nonché dell'Università della città di Frigento che si opponeva tardando tutta la pratica. Infatti il primo parroco nei Casali fu un prete di Gesualdo: Don Alessio Catone (che divenne, in seguito, Arciprete a Gesualdo), e non un sacerdote di Frigento; ciò fa pensare che vi fu un evidente rifiuto da parte del Capitolo. L'interessamento per avere la Parrocchia nei Casali, da parte del Principe Caracciolo, potrebbe essere o per sentimento religioso di vera fede cristiana, o per compassione verso un popolo abbandonato dall'autocrazia frigentina, o per fatto di superbia e vano sentimento di orgoglio per ricordare e perpetua memoria il suo nome (il quale era "Domenico — Francesco"), o per dimostrare il suo valore e la sua energia di fronte a quella del Capitolo frigentino. Fatto sta che il Principe per sostenere la sua posizione verso il Cardinale, fu costretto a mutare in Chiesa un suo magazzeno-granaio donandolo ai Casali con istrumento per Notar Evangelista di Castelbaronia."


(tratto da "MONOGRAFIA SU STURNO" di Francesco Saverio Grella)

                               Il progetto: prospetto

                         

 
Torna ai contenuti | Torna al menu