La presentazione del Nuovo Organo - 19 dicembre 1999 - Parrocchia Sturno

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La presentazione del Nuovo Organo - 19 dicembre 1999

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L’ORGANO DELLA CHIESA DI S. MICHELE


L’esigenza di dotare la chiesa di S. Michele di un nuovo organo consigliò di esaminare varie soluzioni nella prospettiva di acquisire uno strumento all’altezza delle aspettative e capace di offrire ampie opportunità musicali, non limitate esclusivamente a scopi liturgici.
Si volle, in sostanza, anche in ossequio alle tradizioni musicali del nostro Paese, un organo con caratteristiche armoniche ed artistiche che esaltassero le celebrazioni e le funzioni religiose, ma che fossero idonee anche per iniziative didattiche e concertistiche.
Di qui la non facile ricerca di una soluzione che fu perseguita non senza il supporto di autorevoli musicisti, il cui parere risultò determinante nella scelta dello strumento.
Tra gli esperti che si ritenne di dover consultare, va senz’altro ricordato, per il suo generoso contributo, il prof. Vincenzo De Gregorio, all’epoca direttore del Conservatorio "Cimarosa" di Avellino; organista e maestro di Cappella del Duomo di Napoli; successivamente direttore del conservatorio "S. Pietro a Majella" di Napoli, che autorevolmente indicò la soluzione più congrua e la ditta costruttrice più prestigiosa ed affidabile tra quelle consultate.
Oggi, quello della chiesa di S. Michele, in ordine di importanza e di grandezza, è tra i primi organi della provincia. Sui suoi tasti si sono già esercitati numerosi allievi diplomanti in organo del Conservatorio di Avellino, e grazie alle peculiarità musicali ed artistiche dello strumento sono stati effettuati, negli anni, vari concerti tra cui conserva un posto di particolare rilievo quello inaugurale del 19 dicembre 1999.

      MICHELANGELO CERIELLO



La relazione del       Prof. De Gregorio


Il progetto

 
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